Rinascimento – il trionfo del gelato a corte (XVI sec.)

Il Rinascimento fiorentino e il gelato: leggende e verità

La leggenda racconta che il gelato al fiordilatte sia stato inventato da Ruggeri (venditore di polli) a Firenze e che abbia seguito Caterina de’ Medici alla corte francese in occasione delle sue nozze con Enrico II. Mentre non è ancora stata ritrovata alcuna ricetta di tale gelato, è certo che a Firenze si producessero “dolcetti gelati” di gran moda. Si è, invece, trovato il Ruggieri: si tratta di Cosimo Ruggieri, alchimista e astrologo al servizio di Caterina, di certo capace grazie alle sue conoscenze alchemiche di produrre il freddo necessario per gelare le miscele.

 

La fioritura dei cuochi letterati

Nella vita delle corti è attribuito enorme valore di rappresentanza alla tavola: re, principi, papi vezzeggiano, corteggiano e si contendono cuochi, scalchi, trincianti e coloro che sanno “lavorare il gelo”. è in questo periodo che prende forma, all’interno delle cucine di corte, il nobile mestiere del gelatiere. In Europa, e in particolare in Italia, è un gran fiorire di libri di cucina. “Opera” di Bartolomeo Scappi, “Banchetti” di Cristoforo da Messisbugo, “La singolar dottrina” del fiorentino Domenico Romoli sono veri e propri best seller.

 

Anche gli architetti si occupano di gelato (XVII sec)

Bernardo Buontalenti, architetto, scultore e geniale inventore di macchine semoventi, è il gigante tra gli organizzatori di banchetti nella Firenze medicea. A lui è attribuito il “candiero”, il dolce gelato alla crema con zucchero, latte, panna, uova e un tocco di vino: ulteriore fondamentale passaggio verso il gelato moderno. La codificazione lessicale “gelato” avverrà successivamente e definirà i prodotti, appunto, a base latte e panna con o senza uova.